Escursioni :: Napoli
Il primo accenno a Napoli, Neapolis per i greci, si trova nella
leggenda omerica delle Sirene. Ai tempi dei Romani, la città stessa era considerata
il posto ideale per l'ozio letterario. Il Vesuvio eruttò nel 79 d.C. e Neapolis,
stando a nord est, non fu toccata dal destino che invece colpì Pompei ed Ercolano,
grazie al vento che soffiava da sud ovest: la città fu coperta da un sottile strato
di cenere e fu scossa dalle vibrazioni del vulcano. Napoli è la terza città italiana
per estensione con diversi centri nevralgici. L'area fra Piazza Garibaldi e Via
Toledo, che corrisponde all'incirca con la Neapolis romana (di cui la maggior parte
giace ancora sottoterra), forma il centro storico, con le strade principali che
ancora seguono il tracciato delle antiche vie romane. Via Toledo, la strada principale,
delimita la parte antica da Palazzo Reale al Museo Archeologico e al Parco di Capodimonte.
A sinistra si innalza la collina del Vomero, con le sue abitazioni lussuose, i musei
e i quartieri esclusivi di Chiaia, oltre i quali si estende il lungo viale verde
di Villa Comunale. Si tratta nel complesso di una caratteristica città di mare,
ariosa, panoramica, ricca di locali tipici per gustare piatti a base di pesce, con
inaspettati angoli di quiete e tranquillità. Napoli è una città ricca di monumenti,
alcuni dei quali sono descritti qui di seguito.
Da vedere:
- Museo Archeologico Nazionale
Il Museo Archeologico Nazionale ospita la Collezione Farnese, formata dai reperti
provenienti dal Lazio e dalla Campania, ed i pezzi più importanti ritrovati nei
siti romani di Pompei ed Ercolano. Il piano terra del museo raccoglie le sculture
della Collezione Farnese, con statue di età imperiale come il Toro Farnese e l'Ercole
Farnese provenienti dalle Terme di Caracalla a Roma. Il piano ammezzato sul retro
contiene la collezione di mosaici, lavori splendidamente conservati, che forniscono
un'insuperabile testimonianza dei costumi, delle credenze e della comicità in età
romana. Vale veramente la pena di vederli. Al primo piano, dopo aver attraversato
il Salone della Meridiana, contenente una raccolta di interessanti statue romane,
si trova una serie di sale dove sono esposte le pitture murali campane, ricche di
colori ed inventiva che rappresentano una delle maggiori attrazioni del Museo, dopo
i mosaici prelevati dalle ville di Pompei ed Ercolano. Dopo queste sale si trovano
le suppellettili di uso comune nelle città campane: vetri, argenti, ceramiche, perfino
cibo mummificato.
- Piazza Municipio, Piazza Plebiscito e Palazzo Reale
Piazza Municipio è un grande centro nevralgico che congiunge il terminal marittimo
al Palazzo Municipale, sovrastato dall'imponenza minacciosa del Castel Nuovo o "Maschio
Angioino" eretto nel 1282 dagli Angioini e successivamente trasformato in residenza
reale dagli Aragonesi. A sinistra del Castello, il Teatro San Carlo è un edificio
non significativo all'esterno, mentre all'interno si può ammirare il teatro che
fece invidia a tutta Europa quando fu inaugurato nel 1737 in occasione del compleanno
di Carlo di Borbone, per ordine del quale fu costruito. E' tuttora il teatro dell'opera
più grande d'Italia ed uno dei più importanti del mondo. Attraverso Piazza Trento
e Trieste, si arriva a Piazza Plebiscito con il caratteristico colonnato semicircolare
disegnato su modello di quello di Bernini per Piazza San Pietro. La Chiesa di San
Francesco di Paola è edificata nello stile del Pantheon di Roma, con una suggestiva
illuminazione notturna dal basso verso l'alto. Di fronte si trova Palazzo Reale,
costruito da Domenico Fontana nel 1600-1602 per ospitare Filippo II. Oggi contiene
il Museo e la Biblioteca Nazionale.
- Chiostro di Santa Chiara
Il Chiostro è una vera oasi nel cuore antico di Napoli. Le mura, i sedili e le colonne
ottagonali sono rivestiti di piastrelle di maiolica a colori brillanti raffiguranti
paesaggi terrestri e marini. Lunghe viti si avvolgono su per il pergolato. L'architetto
rococò Domenico Vaccaro ultimò questo insolito chiostro nel 1742.
- Palazzo Reale di Capodimonte
Il Palazzo, costruito nel 1738, e i terreni circostanti furono la residenza reale
di re Carlo III di Borbone. Oggi vi si trova la Pinacoteca del Museo Nazionale di
Capodimonte. Gli appartamenti reali al primo piano sono più piccoli e dimessi di
quelli della Reggia di Caserta ma in un certo qual modo più godibili in quanto ci
si può camminare liberamente in largo e in lungo. Al piano superiore, la Pinacoteca
contiene una magnifica collezione di dipinti rinascimentali.